Abete Normandiano
Nome botanico: Abies Alba Miller.
Famiglia: Pinaceae.
Dimensioni: Generalmente la sua altezza è di 40-60 metri ed una larghezza di 3 metri.
Durata: Può raggiungere un’età di 300 anni. (Il suo nome botanico “Abies” infatti deriva dal greco “Abios” che significa “longevo”.
Origine e ambiente: Albero da montagna, di origine del Caucaso e dell’Armenia. Molto comune un pò in tutta Europa, Nord America e Asia. In Italia cresce rapidamente e spontaneamente. Lo si può trovare nelle Alpi, soprattutto quelle venete, negli Appennini (Appennino tosco emiliano). In toscana la sua conservazione si deve soprattutto grazie a monasteri e granducati che ne hanno preservato la specie. Lo si trova anche comunemente in Calabria (Aspromonte, Sila, Serra S. Bruno). Lo si trova facilmente ad altezze comprese tra 400- 2000 metri sul livello del mare.
Clima: Clima di montagna, anche particolarmente freddo (resiste anche a - 25° C ) con gelate primaverili, viste le sue grandi capacità di resistenza al vento ed alle intemperie. E’ più resistente dell’Abete bianco. E’ poco consigliato piantarlo a quote basse, un clima mite potrebbe comprometterne la sua salute.


Terreno e preparazione: Molto indicato un terreno a base di torba, ad acidità bassa (basso ph). In caso di semina, si consiglia di agire preparando dei substrati di torba.
Esposizione: Può essere esposto in luoghi anche particolarmente soleggiati dove se non soggetti a siccità ne permettono il massimo sviluppo. In abeti giovani l’ombra può rallentarne leggermente la crescita, che può essere comunque ripresa anche in età adulta con una buona esposizione alla luce.
Semina: I semi si piantano (da 10 a 20 semi circa) ad una distanza di circa 20 - 30 centimetri l’una dall’altra, mentre le piantine a circa 3 - 3,5 metri.
Annaffiatura: Non necessita di particolare annaffiatura, risente però la siccità e l’aridità del terreno.
Concimazione: Fertilizzazione leggera in caso di semina.
Potatura: Non necessita di potatura. Ma in casi rari è consigliata verso la fine dell’inverno e prima di aprile, mese in cui inizia a germogliare.
Malattie e parassiti: E’ comunemente soggetto all’attacco da parte di parassiti e la sua predisposizione a climi anche molto umidi, lo espone maggiormente a questo rischio.
Descrizione: Di forma conica e piramidale, ma meno ampio dell’Abete bianco, ha portamento anche un pò più rustico. Foglie aghiformi di colore verde intenso. Corteccia di colore grigiastro. Pigne dai 10 ai 18 centimetri.
Utilizzo: Le sue gemme, i rami e la sua resina vengono utilizzati per la preparazione di ottimi prodotti balsamici ed espettoranti in casi di malattie da raffreddamento etc. Il suo legno benchè non pregiato come quello dell’abete rosso, è comunque ottimamente utilizzato nella produzione della carta, di mobili etc.
Consigli: E’ spesso oggetto di tagli prematuri per l’utilizzo durante le feste natalizie come comune albero di Natale. Una giusta politica ambientale dovrebbe essere quella di preservarne la vita. Tre le possibili soluzioni: 1: Acquistare un albero artificiale (evitando magari la scelta verso prodotti plastificati) , oppure acquistando alberi da vivai o aziende che ne promuovono un utilizzo corretto e cioè che possano eventualmente riprenderselo; un modo giusto per assicurare così un comportamento eticamente giusto e la longevità della pianta. Oppure, scegliendo di piantarlo in giardino ove possibile, per non fare di una moda dettata da un evento festoso, motivo di spreco e diseducazione verso i propri figli e le generazioni giovani.
Curiosità: In Europa viene anche chiamato di “Nordmann” dal botanico finlandese A. Von Nordmann, che nel 1836/1838 ne introdusse di fatto la specie in Europa. Il suo legno è molto utilizzato in Giappone, paese soggetto a frequenti terremoti, per la costruzione di case antisismiche.