BomBonsai - Mini Bonsai - Zelkova

  •  

ZELKOVA A PALCHETTO
ZELKOVA A        PALLA ZELKOVA A PALCHETTO
Nome: Zelkova
Zelkova Zelkova
Età: 4 anni
4 anni 6 anni
Dimensione: vaso 12 - h.20/25cm
vaso 12 - h.20/25cm vaso 15 - h.25/30cm
Provenienza: Cina
Cina Cina
Stile: eretto informale (tronco curvo)
eretto informale           (tronco curvo) eretto informale             (tronco curvo)
Caratteristiche: caducifoglia (d’inverno perde le foglie)
caducifoglia (d’inverno perde le foglie) caducifoglia (d’inverno perde le foglie)
Qualità: Eccellente (no tronco diritto) Eccellente (no tronco diritto) Eccellente (no tronco diritto)

Mini Bonsai - Zelkova

Bonsai di Zelkova nire (Olmo cinese)

La famiglia delle Ulmaceae comprende 2000 specie e 6 generi, distribuiti nelle zone temperate, tropicali e subtropicali del mondo. L’Olmo ed il Bagolaro ne sono i principali rappresentanti, anche se tra gli appassionati di bonsai sono molto note la Zelkova serrata e la Zelkova nire. Può raggiungere i 20 metri di altezza, ha tronco grosso, tendenzialmente diritto, con corteccia di colore bruno-grigiastro o marrone scuro. In natura cresce con la fronda arrotondata, ampia e leggermente lanceolata. Le foglie sono semplici, ovali, dentate, con picciolo corto, ma molto sviluppato. I fiori (rari sugli Olmi coltivati a bonsai) appaiono di solito alla fine dell’inverno: il frutto è quasi maturo nel momento in cui spuntano le foglie. I semi sono schiacciati, alati, riuniti tanto da sembrare foglie.

Il bonsai

Che l’Olmo non presenti problemi come bonsai, è dimostrato dalla sua lunga storia di coltivazione in vaso. Si tratta sicuramente della specie impiegata a bonsai più resistente ed adattabile ad ogni tipo di clima. La Zelkova nire proveniente dalla Cina, essendo una pianta originaria di zone a clima tropicale e sub-tropicale, va protetta dai nostri climi freddi durante l’inverno, per cui è consigliabile una collocazione all’interno. Può essere lavorata in tutti gli stili.

Esposizione

Per mantenerla sana e compatta, è bene che viva in pieno sole, proteggendola dall'irraggiamento solare diretto solo nei mesi più caldi. In inverno, quando riparata all'interno deve essere posta a meno di 1 metro da una finestra molto luminosa, possibilmente orientata verso sud.

Annaffiatura

Quando posta all'esterno in pieno sole, sono necessarie anche due annaffiature al giorno durante l’estate; in inverno momento in cui viene posizionata all'interno, si innaffia abbondantemente soltanto quando la superficie del substrato risulta asciutta al tatto.

Terreno

Come composto, richiede terra porosa, fresca e ricca di sostanze nutritive. Una miscela adeguata è costituita da: 60% akadama, 20% terra pronta e 20% sabbia di fiume.

Rinvaso

L’epoca migliore è la primavera inoltrata. La frequenza dipende dall’età dell’albero: per alberi giovani ogni uno o due anni; per quelli già formati, ogni due o tre anni al massimo. È consigliabile eliminare le forti radici fittonanti dalla base.

Potatura

In linea di principio la potatura dell’Olmo non è difficile. Si interviene sui rami di grosso diametro in inverno, coprendo le ferite con pasta cicatrizzante. Per sfoltire i rami, si potano quelli che crescono direttamente verso l’alto o il basso o che si incrociano. Seguendo un buon schema, sulla base della direzione del ramo principale, i rami secondari e terziari non devono incrociarsi, ma formare una densa e completa rete orizzontale.

Pinzatura

Per la pinzatura della Zelkova nire si lasciano crescere i germogli fino a 8/10 foglie, tagliando poi a 2/4 foglie, secondo la zona dell'albero in cui si trovano. Per mantenere la silhouette, si pinza continuamente con le dita, strappando le ultime due foglioline incipienti di ciascun germoglio quando questo presenta già due foglie.

Avvolgimento

Deve essere effettuato nelle prime fasi di formazione. Vista la rapidità di crescita, ed escludendo il metodo dei tensori, è difficilissimo piegare un tronco con più di 2 cm di spessore. L’epoca migliore è l’inverno oppure in giugno.

Concimazione

Alla ripresa vegetativa (marzo-aprile) concimare ogni 8-10 giorni abbinando il Concime Bonsan ad Azione Stimolante al Concime Liquido Organico Bonsan. Da aprile a settembre concimare ogni 8-10 giorni con Concime Liquido Organico Bonsan oppure ogni 15-20 giorni con Bonsan Concime Solido Organico Aburukasu, evitando i mesi di luglio e agosto. Da settembre a febbraio utilizzare ogni 15-20 giorni il Concime Liquido Organico Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.

Patologie

Spesso sia i giovani esemplari, sia quelli adulti sono attaccati da afidi e ragnetto rosso, ma essi non creano grandi problemi poiché possono essere facilmente debellati con prodotti specifici.

Regole generali

Dove collocare

Esponete il vostro bonsai all’aperto: l’aria che passerà tra i rami eviterà alla vostra pianta di essere attaccata facilmente da parassiti e funghi.
Fate attenzione invece al vento forte, che potrebbe far asciugare il terreno molto velocemente.
Nel caso la vostra esposizione sia soggetta a questo problema, ricordatevi di bagnare più spesso.
Una volta deciso dove collare il vostro Bonsai, assicuratevi che tutti i lati siano esposti alla luce, altrimenti è buona regola ruotare l’albero, magari settimanalmente.
E’ molto importante che l’esposizione non sia eccessivamente soleggiata, meglio quindi sceglierne dove c’è il sole del mattino.
E’ buona regola riparare, per l’estate, il vostro Bonsai in una zona fresca e ombreggiata. Se usate dei sottovasi, assicuratevi che in essi non rimanga mai l’acqua, che potrebbe far marcire l’apparato radicale.
(meglio quindi se li riempite di sabbia fine bagnata, in modo da creare un microclima umido intorno al vostro Bonsai)

Quando innaffiare

Innaffiare un Bonsai non è cosa semplice. Proprio per le particolari condizioni in cui vive, è necessario che esso riceva la giusta quantità d’acqua al momento giusto.

I Bonsai, nello spazio molto ridotto del loro vaso, assorbita tutta l’acqua presente nel terreno, rischieranno di morire se non saranno innaffiati.
Il principio generale è quello di bagnare omogeneamente la zolla di terra nel momento in cui essa sta per asciugarsi. Per capire quale sarà questo momento, osservate bene il terreno, magari tastandolo con le dita per capire se è ancora umido.
E’ buona regola controllare comunque il vostro bonsai tutti i giorni, se ha bisogno o meno d’acqua. Sintetizzando potremmo dire:


•    Inverno: ogni 2/3 giorni
•    Primavera/Autunno: a giorni alterni
•    Estate: tutti i giorni

Pur tenendo conto di quanto detto, è necessario che osserviamo ogni giorno il nostro bonsai, perché queste regole possono variare in base al clima (ad esempio: una giornata ventosa in inverno può asciugare presto il nostro bonsai e richiedere subito un’ innaffiatura) e all’esposizione (in un ambiente più caldo il terreno si asciuga prima).

Come innaffiare

Il miglior metodo per innaffiare un bonsai è quello di immergerlo in un recipiente. Il livello dell’acqua non deve superare il bordo del vaso,  sennò si rischia di perdere il terreno. Sul fondo di ciascun vaso c’è un piccolo foro, da cui la pianta attingerà l’acqua. Lasciate il vostro bonsai  nel recipiente per circa 20 minuti. Dopodichè fatto colare l’acqua in eccesso riponetelo nel posto dove l’esponete. Non lasciate mai il bonsai  permanentemente in acqua si favorisce lo sviluppo di marciume radicale con conseguente morte del bonsai. E’ buona regola in caso di estati  torride e secche nebulizzare la chioma dei nostri bonsai.

Patologie

I bonsai come tutte le piante, sono soggetti a diverse patologie, che possiamo dividere in 3 gruppi:

· Malattie fungine

· Insetti

· Acari

Le malattie fungine più comuni sono: l’oidio o mal bianco, la peronospora e labotrite o muffa grigia.

Tali malattie, possono attaccare il bonsai soprattutto in presenza di umidità costante e principalmente nei periodi primaverili e autunnali.

Esse si combattono con l’utilizzo di fungicidi specifici. I più comuni sono: Aliette, R6 (erresei), thiocur forte, syllit flo, ecc..

Gli insetti più comuni che possono attaccare i bonsai sono: gli afidi verdi e lacocciniglia. Gli afidi o più comunemente chiamati pidocchi, che possono attaccare la pianta soprattutto in primavera/estate, si combattono facilmente con l’utilizzo di insetticidi. I più comuni sono:  confidor o epik. La cocciniglia, invece può presentarsi soprattutto nel periodo invernale. L’insetticida consigliato per combatterla è confidor.

Gli acari o ragno rosso possono fare la loro comparsa in tarda primavera ed estate. Sono dei piccoli ragni rossi appena visibili all’occhio umano. Essi sono presenti nella pagina inferiore della foglia e vanno combattuti con l’utilizzo di acaricidi. I più comuni sono: il caster ed il miro. E’ buona regola irrorare le foglie sia nella pagina superiore che inferiore.

OGNI PIANTA SI COMPORTERA’ DIVERSAMENTE DALLE ALTRE SECONDO LA SUA VIGORIA, L’ESPOSIZIONE, IL TERRICICO ECC.