BomBonsai - Mini Bonsai - Ficus

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FICUS
FICUS
Nome: Ficus
Ficus
Età: 4 anni
6 anni
Dimensione: vaso 12 - h.20/25cm
vaso 15 - h.25/30cm
Provenienza: Cina
Cina
Stile: eretto informale (tronco curvo)
eretto informale (tronco curvo)
Caratteristiche: sempreverde

sempreverde

Qualità: Eccellente (no tronco diritto)

Eccellente (no tronco diritto)

Mini Bonsai - Ficus

Il bonsai di ficus

È il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali. Grazie alle sue grosse foglie sopporta perfettamente l'aria secca presente nelle abitazioni; tuttavia coltivandolo all’esterno in posizione sempre soleggiata, e questo è possibile solo nelle zone più calde del nostro Paese, le foglie si riducono notevolmente di dimensione, e la crescita si presenta compatta e sana. Un buon segnale, indice di un’adeguata coltivazione è il colore verde scuro delle foglie.

Esposizione

D’estate a partire da maggio fino a settembre è preferibile collocarlo all’esterno. Se posto all'aria aperta manifesta una crescita migliore. Con l’inizio dell’autunno,quando la temperatura inizia a scendere al di sotto dei 10° C è necessario ritirarlo all'interno in una posizione molto luminosa, a meno di 1 metro dalla finestra. In inverno, dunque il ficus preferisce stare al caldo, ma lontano da fonti di calore artificiali(termosifoni, condizionatori, camini, ecc.)

Annaffiatura

Non richiede molta acqua e in genere preferisce il terreno asciutto a quello fradicio. Gradisce però l'umidità sulla fronda, è per cui consigliabile, vaporizzare quotidianamente le foglie, nel periodo estivo

Come innaffiare

Il miglior metodo per innaffiare un bonsai è quello di immergerlo in un recipiente. Il livello dell’acqua non deve superare il bordo del vaso,  sennò si rischia di perdere il terreno. Sul fondo di ciascun vaso c’è un piccolo foro, da cui la pianta attingerà l’acqua. Lasciate il vostro bonsai  nel recipiente per circa 20 minuti. Dopodichè fatto colare l’acqua in eccesso riponetelo nel posto dove l’esponete. Non lasciate mai il bonsai  permanentemente in acqua si favorisce lo sviluppo di marciume radicale con conseguente morte del bonsai. E’ buona regola in caso di estati  torride e secche nebulizzare la chioma dei nostri bonsai.

Terreno
Il composto ideale è costituito da akadama (80%) e terriccio (20%).

Rinvaso

Il periodo più adeguato è aprile, poiché le radici crescono rapidamente e si riprendono presto dalle ferite, è possibile potare il ceppo senza timore, lasciandone soltanto un terzo. Considerata la velocità di crescita, si opera ogni due anni sugli esemplari giovani, ogni tre su quelli adulti. Un’attenzione particolare meritano le radici aeree: bisogna aver cura di non romperle, ripulendo la parte inferiore e superiore del ceppo.

Potatura

In linea di massima, soprattutto nel caso del taglio di grossi rami, i Ficus non sopportano la potatura drastica. Questo non significa che se venisse applicata, si perderebbe la pianta, ma la cicatrice risultante dalla potatura di un ramo più grosso di 1/3 rispetto allo spessore del tronco, nella maggioranza dei casi rimargina con difficoltà. La causa di questa scarsa capacità di chiusura delle ferite è da ricercare nel tipo di legno del Ficus. Quando si tratta invece di rami medi o sottili (inferiori ad 1/3 del diametro del tronco), tutti i Ficus rispondono emettendo nuove ed abbondanti gemme in prossimità della zona del taglio. La vigoria della specie e la pinzatura renderanno necessario lo sfoltimento periodico dei rami secondari e terziari. Se il Ficus cresce sano, due volte all’anno si eliminano i rami che si sviluppano verso il basso, verso l’interno del tronco e che si incrociano con altri. Accorciare la lunghezza di un ramo significa sostituirne l’apice con un germoglio posteriore.

Concimazione

Il concime è un elemento importante per la vita del nostro bonsai. Consigliamo di concimare il bonsai, soprattutto nel periodo primaverile ed autunnale, con concimi equilibrati (cioè che contengono in maniera equilibrata i macroelementi: azoto, fosforo e potassio), ogni 15 giorni. E’ buona regola sempre nei periodi primaverili/autunnali somministrare, 1 volta al mese, concimi a base di microelementi soprattutto il ferro che conferisce una colorazione verde e lussureggiante alle foglie del bonsai.

Patologie

I Ficus possono essere aggrediti da bruchi e, occasionalmente, da tripidi. Più raro, ma possibile, è l’attacco da ragnetto rosso. Molto più frequenti sono gli attacchi di funghi, che si verificano quando si tiene la pianta in posizione calda, con poca luce, scarsa ventilazione e forte umidità. Sulle foglie appaiono macchie di colore nerastro brillante, muffe coperte a volte da un pulviscolo bianco o vesciche giallognole. È necessario quindi collocare la pianta in posizione più aerata, applicando un fungicida

Pinzatura

La pinzatura dei Ficus si pratica nel corso di tutto l’anno poiché, se tenuti all’interno durante l’inverno, la crescita è continua. Essendo molto vigorosi, hanno bisogno di una pinzatura frequente per controllarne la forte dominanza apicale: si lasciano crescere i germogli fino a 5 o 6 foglie e poi si tagliano 2-3 foglie, secondo la vigoria di ogni zona. La pinzatura con le dita, ossia mediante l’asportazione delle ultime due foglioline si può applicare solo ad esemplari adulti; negli esemplari giovani frena troppo la crescita, rallentando così il processo di ramificazione.

Avvolgimento

L’avvolgimento non è che una delle molte tecniche applicabili ai Ficus per conferire forma a tronco e rami, ma è senza alcun dubbio la più pericolosa. I Ficus sono flessibili, quindi modellarli non è compito arduo, ma bisogna fare attenzione alla rapidità di crescita di questa pianta. Se non si presta sufficiente attenzione, il filo può incidere la corteccia in circa trenta giorni. Per questo motivo è meglio evitare l’impiego di filo sottile e comunque la pratica dell’avvolgimento dovrà essere adottata solo se non si può impiegare la modellatura con i tiranti.

Regole generali

Dove collocare

Esponete il vostro bonsai all’aperto: l’aria che passerà tra i rami eviterà alla vostra pianta di essere attaccata facilmente da parassiti e funghi.
Fate attenzione invece al vento forte, che potrebbe far asciugare il terreno molto velocemente.
Nel caso la vostra esposizione sia soggetta a questo problema, ricordatevi di bagnare più spesso.
Una volta deciso dove collare il vostro Bonsai, assicuratevi che tutti i lati siano esposti alla luce, altrimenti è buona regola ruotare l’albero, magari settimanalmente.
E’ molto importante che l’esposizione non sia eccessivamente soleggiata, meglio quindi sceglierne dove c’è il sole del mattino.
E’ buona regola riparare, per l’estate, il vostro Bonsai in una zona fresca e ombreggiata. Se usate dei sottovasi, assicuratevi che in essi non  rimanga mai l’acqua, che potrebbe far marcire l’apparato radicale.
(meglio quindi se li riempite di sabbia fine bagnata, in modo da creare un microclima umido intorno al vostro Bonsai)

Quando innaffiare

Innaffiare un Bonsai non è cosa semplice. Proprio per le particolari condizioni in cui vive, è necessario che esso riceva la giusta quantità d’acqua al momento giusto.

I Bonsai, nello spazio molto ridotto del loro vaso, assorbita tutta l’acqua presente nel terreno, rischieranno di morire se non saranno innaffiati.
Il principio generale è quello di bagnare omogeneamente la zolla di terra nel momento in cui essa sta per asciugarsi. Per capire quale sarà questo momento, osservate bene il terreno, magari tastandolo con le dita per capire se è ancora umido.
E’ buona regola controllare comunque il vostro bonsai tutti i giorni, se ha bisogno o meno d’acqua. Sintetizzando potremmo dire:


•    Inverno: ogni 2/3 giorni
•    Primavera/Autunno: a giorni alterni
•    Estate: tutti i giorni

Pur tenendo conto di quanto detto, è necessario che osserviamo ogni giorno il nostro bonsai, perché queste regole possono variare in base al clima (ad esempio: una giornata ventosa in inverno può asciugare presto il nostro bonsai e richiedere subito un’ innaffiatura) e all’esposizione (in un ambiente più caldo il terreno si asciuga prima).

Come innaffiare

Il miglior metodo per innaffiare un bonsai è quello di immergerlo in un recipiente. Il livello dell’acqua non deve superare il bordo del vaso,  sennò si rischia di perdere il terreno. Sul fondo di ciascun vaso c’è un piccolo foro, da cui la pianta attingerà l’acqua. Lasciate il vostro bonsai  nel recipiente per circa 20 minuti. Dopodichè fatto colare l’acqua in eccesso riponetelo nel posto dove l’esponete. Non lasciate mai il bonsai  permanentemente in acqua si favorisce lo sviluppo di marciume radicale con conseguente morte del bonsai. E’ buona regola in caso di estati  torride e secche nebulizzare la chioma dei nostri bonsai.

Patologie

I bonsai come tutte le piante, sono soggetti a diverse patologie, che possiamo dividere in 3 gruppi:

· Malattie fungine

· Insetti

· Acari

Le malattie fungine più comuni sono: l’oidio o mal bianco, la peronospora e la botrite o muffa grigia.

Tali malattie, possono attaccare il bonsai soprattutto in presenza di umidità costante e principalmente nei periodi primaverili e autunnali.

Esse si combattono con l’utilizzo di fungicidi specifici. I più comuni sono: Aliette, R6 (erresei), thiocur forte, syllit flo, ecc..

Gli insetti più comuni che possono attaccare i bonsai sono: gli afidi verdi e la cocciniglia. Gli afidi o più comunemente chiamati pidocchi, che possono attaccare la pianta soprattutto in primavera/estate, si combattono facilmente con l’utilizzo di insetticidi. I più comuni sono:  confidor o epik. La cocciniglia, invece può presentarsi soprattutto nel periodo invernale. L’insetticida consigliato per combatterla è confidor.

Gli acari o ragno rosso possono fare la loro comparsa in tarda primavera ed estate. Sono dei piccoli ragni rossi appena visibili all’occhio umano. Essi sono presenti nella pagina inferiore della foglia e vanno combattuti con l’utilizzo di acaricidi. I più comuni sono: il caster ed il miro. E’ buona regola irrorare le foglie sia nella pagina superiore che inferiore.

OGNI PIANTA SI COMPORTERA’ DIVERSAMENTE DALLE ALTRE SECONDO LA SUA VIGORIA, L’ESPOSIZIONE, IL TERRICICO ECC.